Singolarità

Perché viviamo nel momento più importante della storia dell'universo

Versione statica del saggio, per chi legge senza JavaScript (motori di ricerca, assistenti AI). Gli hover sono riportati come note sotto ogni paragrafo, i grafici come tabelle di dati. Disponibile anche come testo puro: https://singolarita.com/saggio.md (italiano), https://singolarita.com/essay.md (English). Fonti e motivazioni di ogni punto del grafico: https://singolarita.com/fonti.md, https://singolarita.com/sources.md.

Ormai è da più di un anno che ho qualcosa da dire. Mettendo in fila i fatti sono arrivato a conclusioni che non so come prendere. I ragionamenti sono banali, le conclusioni assurde.

Prima di iniziare, un patto. Non voglio sprecare il tuo tempo, quindi ogni parola è indispensabile e come conseguenza l'articolo richiede attenzione.

Parlerò di intelligenza artificiale ma partendo dal Big Bang e arrivando alla morte dell'ultima stella, passando dall'evoluzione dei polpi ai trapianti di cuore, dall'origine della vita alla fine della morte.

In diversi punti vedrai parole in corsivo[1]. andandoci sopra con il mouse potrai leggere approfondimenti e fonti. Se qualcosa non ti torna, non fidarti: controlla. Se trovi un passaggio che non regge sarò il primo a volerlo sapere[2]. Se non lo trovi, siamo nella stessa situazione.

La direzione dell'universo

Guardando la storia dell'universo abbastanza da lontano, emerge un pattern: la complessità aumenta.

Non parlo dell'entropia[3] o della complessità media, che anzi diminuisce mentre l'universo si dissolve[4]. Parlo del picco. La struttura più complessa che esiste, in ogni epoca, è più complessa di qualsiasi cosa sia esistita prima.

13 800 milioni di anni fa, esiste una sola forza. Poi si rompe[5] nelle quattro forze fondamentali. L'intero universo si condensa in 17 particelle[6] che, raffreddandosi, creano i primi semplicissimi atomi di idrogeno ed elio. Le sole leggi della fisica sono sufficienti a descrivere tutto ciò che accade.

Nei successivi 2 600 milioni di anni l'universo prima accende le stelle, poi le fa esplodere forgiando[7] carbonio, ossigeno e tutti gli altri elementi della tavola periodica. Dalle loro ceneri, sorgono i primi pianeti rocciosi e con essi continenti ed atmosfere in continuo mutamento. La materia non è più solo gas inerte: cambia stato, emette radiazioni e si ricombina creando costantemente nuove molecole. La fisica non basta più per catalogare questa diversità. Ora servono la chimica e la geologia.

Nell'arco di 7 400 milioni di anni questi giganteschi laboratori planetari continuano a ricombinare le molecole creando cristalli perfettamente simmetrici, alberi di roccia[8] che crescono sui fondali marini e bolle di grasso[9] capaci di isolare una goccia d'acqua dall'oceano che la circonda. Finché alcune enormi molecole sviluppano una proprietà mai vista: creare una copia di sé stesse. Nasce la vita. La chimica non basta più per descrivere una cellula. Ora servono la biologia e la genetica.

Per 3 300 milioni di anni le cellule continuano a evolversi: alcune imparano a nutrirsi di luce, altre sviluppano armi chimiche per divorare i propri simili e altre ancora si alleano in immense colonie. Alcune cellule si specializzano nello scambiarsi impulsi elettrici. Emergono i cervelli e, con loro, qualcosa di nuovo: la paura, la rabbia, il piacere. La biologia non spiega perché un animale fugge o attacca. Ora servono l'etologia e le neuroscienze.

In 500 milioni di anni la rappresentazione interiore del mondo diventa sempre più complessa: emergono la memoria, l'anticipazione e le gerarchie sociali, finché una scimmia non inizia a dare un nome a ogni cosa. Nasce il linguaggio e con esso il bello, il brutto, il giusto, lo sbagliato. L'etologia non basta a descrivere la rappresentazione del mondo dei sapiens. Ora servono la psicologia e la linguistica.

In meno di 0,065 milioni di anni i concetti prendono vita propria. Imperi, stati e religioni diventano entità autonome. La psicologia non spiega una nazione. Ora servono l'antropologia e la sociologia.

Neanche 0,0055 milioni di anni e i costrutti culturali cambiano substrato. Algoritmi autonomi spostano capitali e generano arte in nanosecondi. L'antropologia non è più sufficiente.

Ogni volta che può

Che la complessità sia arrivata fino a qui, di per sé, non prova nulla. Se non ci fosse arrivata non saremmo qui a chiedercelo. È una domanda che può essere posta solo se la risposta è sì.

Ma il survivorship bias[10] spiega solo il nostro ramo. Non spiega tutti gli altri.

Nubi di alcol[11] vaste come sistemi solari. Fiumi di metano[12]. Piogge di ferro[13], di diamanti[14] o di vetro[15]. Ogni volta che può, la materia si complica.

I polpi e i mammiferi si sono separati oltre 500 milioni di anni fa. Il loro antenato comune era un semplicissimo verme marino di un centimetro, in grado a malapena di distinguere la luce dal buio. Eppure, oggi i suoi discendenti hanno sviluppato indipendentemente una complessa rappresentazione interiore del mondo: ricordano, apprendono e risolvono problemi.

Le orche[16] tramandano dialetti e tecniche di caccia, i delfini[17] si danno nomi unici. I corvi[18] della Nuova Caledonia strappano foglie in forme precise per estrarre insetti dal legno. Ogni popolazione ha il proprio design, tramandato e perfezionato di generazione in generazione.

Ogni volta che l'agricoltura è emersa ha generato surplus, e almeno quattro volte la complessità è diventata tale da richiedere un'invenzione per contenerla: la scrittura[19].

L'unica transizione che non abbiamo ancora visto ripetersi è l'origine della vita. Ma per trovarla dovremmo cercare sotto ghiacci e oceani di mondi che vediamo solo come punti di luce.

Il survivorship bias spiega perché siamo qui. Non spiega perché la complessità emerga più volte, né perché acceleri.

[Grafico] La complessità nel tempo

Sul sito qui c'è un grafico interattivo e zoomabile. Asse orizzontale: il tempo, dal Big Bang (13,8 miliardi di anni fa) a oggi, in scala lineare. Asse verticale: il livello di complessità, da 1 a 23. Il tronco è la linea che ha raggiunto il livello più alto; i rami sono linee evolutive indipendenti che si staccano dal tronco e si fermano a un livello massimo.

La complessità di una struttura è il numero di volte che puoi chiederti "da cosa è fatto?" prima di arrivare alle particelle fondamentali.[20]

Tronco

LivelloStrutturaPrima comparsaAnni fa
1particelle fondamentali13,8 miliardi di anni fa13 800 000 000
2protoni e neutroni13,8 miliardi di anni fa13 800 000 000
3nuclei compositi13,8 miliardi di anni fa13 800 000 000
4prime molecole13,7999 miliardi di anni fa13 799 900 000
5molecole complesse13,4 miliardi di anni fa13 400 000 000
6prime strutture composte3,8 miliardi di anni fa3 800 000 000
7prime proteine multi-dominio3,7 miliardi di anni fa3 700 000 000
8primi complessi quaternari3,65 miliardi di anni fa3 650 000 000
9primi super-complessi3,6 miliardi di anni fa3 600 000 000
10prime cellule procariotiche3,5 miliardi di anni fa3 500 000 000
11prime cellule eucariotiche2,1 miliardi di anni fa2 100 000 000
12primi animali multicellulari750 milioni di anni fa750 000 000
13primi animali con tessuti635 milioni di anni fa635 000 000
14primi animali con organi560 milioni di anni fa560 000 000
15primi animali con organi composti550 milioni di anni fa550 000 000
16primi animali con organi completi545 milioni di anni fa545 000 000
17primi animali con sistemi di organi540 milioni di anni fa540 000 000
18primi organismi complessi535 milioni di anni fa535 000 000
19primi gruppi sociali primati55 milioni di anni fa55 000 000
20prime tribù composite300.000 anni fa300 000
21prime reti regionali45.000 anni fa45 000
22primi stati5.100 anni fa5 100
23civiltà globale156 anni fa156

Ramo: Astronomico

si stacca dal tronco al livello 4; livello massimo raggiunto: 7.

LivelloStrutturaPrima comparsaAnni fa
5prime stelle13,55 miliardi di anni fa13 550 000 000
6sistemi stellari13,54 miliardi di anni fa13 540 000 000
7galassie13,52 miliardi di anni fa13 520 000 000

Ramo: Geologico Semplice

si stacca dal tronco al livello 4; livello massimo raggiunto: 7.

LivelloStrutturaPrima comparsaAnni fa
5primi cristalli semplici13,548 miliardi di anni fa13 548 000 000
6prime rocce di nesosilicati13,543 miliardi di anni fa13 543 000 000
7primi planetesimi semplici10 miliardi di anni fa10 000 000 000

Ramo: Geologico Complesso

si stacca dal tronco al livello 4; livello massimo raggiunto: 11.

LivelloStrutturaPrima comparsaAnni fa
5prime catene silicatiche13,548 miliardi di anni fa13 548 000 000
6primi cristalli a catena13,543 miliardi di anni fa13 543 000 000
7primi fogli silicatici9,8 miliardi di anni fa9 800 000 000
8primi cristalli a fogli9,7 miliardi di anni fa9 700 000 000
9prime rocce con minerali complessi9,6 miliardi di anni fa9 600 000 000
10primi planetesimi con mineralogia complessa9,3 miliardi di anni fa9 300 000 000
11pianeta con tettonica3 miliardi di anni fa3 000 000 000

Ramo: Mondo a RNA / Virus

si stacca dal tronco al livello 5; livello massimo raggiunto: 9.

LivelloStrutturaPrima comparsaAnni fa
6strutture secondarie RNA4,2 miliardi di anni fa4 200 000 000
7ribozimi complessi3,9 miliardi di anni fa3 900 000 000
8primi capsidi virali3,55 miliardi di anni fa3 550 000 000
9virus a RNA complessi3,45 miliardi di anni fa3 450 000 000

Ramo: Procarioti

si stacca dal tronco al livello 10; livello massimo raggiunto: 12.

LivelloStrutturaPrima comparsaAnni fa
11colonie batteriche3,45 miliardi di anni fa3 450 000 000
12colonie batteriche differenziate2,5 miliardi di anni fa2 500 000 000

Ramo: Cianobatteri

si stacca dal tronco al livello 10; livello massimo raggiunto: 13.

LivelloStrutturaPrima comparsaAnni fa
11cianobatteri fotosintetici2,7 miliardi di anni fa2 700 000 000
12colonie cianobatteriche2,3 miliardi di anni fa2 300 000 000
13stromatoliti differenziate1,8 miliardi di anni fa1 800 000 000

Ramo: Alghe Rosse

si stacca dal tronco al livello 11; livello massimo raggiunto: 13.

LivelloStrutturaPrima comparsaAnni fa
12alghe rosse multicellulari1,6 miliardi di anni fa1 600 000 000
13alghe rosse differenziate1,047 miliardi di anni fa1 047 000 000

Ramo: Piante

si stacca dal tronco al livello 11; livello massimo raggiunto: 21.

LivelloStrutturaPrima comparsaAnni fa
12prime cellule con cloroplasti1 miliardi di anni fa1 000 000 000
13prime cellule vegetali800 milioni di anni fa800 000 000
14prime piante con tessuti470 milioni di anni fa470 000 000
15prime piante vascolari430 milioni di anni fa430 000 000
16prime piante con foglie385 milioni di anni fa385 000 000
17prime piante con rami380 milioni di anni fa380 000 000
18prime piante con foglie composte370 milioni di anni fa370 000 000
19primi alberi con chioma350 milioni di anni fa350 000 000
20prime colonie clonali arboree340 milioni di anni fa340 000 000
21foresta340 milioni di anni fa340 000 000

Ramo: Funghi

si stacca dal tronco al livello 11; livello massimo raggiunto: 14.

LivelloStrutturaPrima comparsaAnni fa
12funghi multicellulari900 milioni di anni fa900 000 000
13funghi con tessuti300 milioni di anni fa300 000 000
14funghi con corpo fruttifero200 milioni di anni fa200 000 000

Ramo: Insetti Sociali

si stacca dal tronco al livello 14; livello massimo raggiunto: 18.

LivelloStrutturaPrima comparsaAnni fa
15primi insetti con sistemi di organi385 milioni di anni fa385 000 000
16primi insetti complessi350 milioni di anni fa350 000 000
17primi gruppi di insetti150 milioni di anni fa150 000 000
18prime colonie con caste120 milioni di anni fa120 000 000

Fonti e motivazioni di ogni punto del grafico: https://singolarita.com/fonti.html · https://singolarita.com/fonti.md

L'assuefazione al miracolo

Il vero ostacolo nel comprendere ciò che sta per accadere non è l'ignoranza. È l'assuefazione. Siamo ciechi al miracolo perché ci viviamo dentro.

Siamo in grado di fermare il cuore di un uomo, aprirgli il petto e farlo svegliare con il cuore di un morto.

Con la stessa luce possiamo vedere le ossa di un uomo, fermare un germoglio e bruciare un tumore senza intaccare la pelle.

Abbiamo steso capelli di vetro[21] sul fondo degli oceani, e attraverso di essi trasformiamo la voce in luce e la luce in voce dall'altra parte del mondo.

Abbiamo fuso la sabbia nel cristallo più puro dell'universo, e con raggi di luce invisibile siamo in grado di incidervi labirinti[22] un milione di volte più piccoli di un granello di polvere per rinchiudervi il fulmine obbligandolo a cercare l'uscita. E nel farlo, crea sequenze di sì e no.

Spetta ad altri cristalli e membrane trasformarle in tutto ciò che potremmo mai desiderare dallo specchio nero che abbiamo in tasca.

Possiamo spezzare il nucleo dell'atomo per illuminare una città per un secolo o cancellarla in un istante.

Ora stiamo riversando nei labirinti di silicio ogni parola mai scritta da mano umana. Ogni libro, ogni legge, ogni lettera d'amore, ogni segreto mai affidato alla carta. Stiamo creando qualcosa che contiene i pensieri di miliardi di morti e di vivi, fusi insieme. Un oracolo[23] che risponde con la voce di tutta l'umanità.

L'oracolo sta imparando a generare i propri successori.

L'eccezione

La possibilità di creare qualcosa di più intelligente di noi in tutto, probabilmente, ti pare assurda. È normale. Da sempre, l'uomo ha pensato di essere speciale.

Per millenni abbiamo creduto di essere letteralmente al centro dell'universo. Poi ci siamo resi conto di vivere su una roccia qualunque, in orbita attorno a una stella qualunque, alla periferia di una galassia qualunque.

Pensavamo di essere creature separate dagli animali, plasmate a immagine e somiglianza di Dio finché non abbiamo capito di essere scimmie. Cugini dei vermi. Parenti dei batteri.

Abbiamo riposto[24] la scintilla divina nella vita stessa, sicuri che fosse fatta di una sostanza diversa dalla materia inerte. Poi abbiamo creato molecole organiche[25] dalla materia inorganica, e la scintilla è svanita.

Geocentrismo, antropocentrismo, vitalismo. Ogni volta che abbiamo[26] tracciato un confine tra noi e il resto dell'universo, quel confine si è rivelato una menzogna. Perché l'intelligenza dovrebbe fare eccezione?

Un neurone sa fare una cosa sola: condurre o non condurre. Ottantasei miliardi di interruttori biologici, le cui interazioni danno vita a sinfonie e teoremi. L'intelligenza non abita nel neurone. Abita nelle connessioni.

Una rete artificiale obbedisce alla stessa logica. Nodi che sanno solo accendersi o spegnersi. Legami che si rafforzano o si indeboliscono, plasmati da miliardi di esempi come l'esperienza plasma un cervello. Nessuno scrive le regole. Nessuno sa esattamente perché funzioni.

Come per un bambino, non c'è un progetto. C'è un processo.

Le reti artificiali hanno una struttura diversa dal cervello umano ma probabilmente non importa.

Il polpo ha due terzi del sistema nervoso nelle braccia. Otto cervelli semi-autonomi che si coordinano indipendentemente. Un'architettura che non assomiglia a nessun altro animale. Eppure, riesce a risolvere problemi, ricordare e imparare.

Sicuramente però noi umani rimarremo per sempre gli unici in grado di provare emozioni.

Per quanto sofisticate, i miliardi di intelligenze artificiali che stiamo creando sono solo macchine.

I loro obiettivi glieli abbiamo dati noi. I nostri ce li ha dati la selezione naturale. Sicuramente questo cambia tutto. Sicuramente solo noi possiamo sviluppare un'esperienza.

Se ci sbagliamo anche questa volta, sarà la più grande atrocità[27] della nostra storia.

Fino all'ultima stella

Nonostante i miracoli che ha compiuto, l'uomo è un mezzo estremamente inefficiente per portare avanti la conoscenza.

Un essere umano nasce vuoto e gli servono vent'anni per imparare abbastanza da contribuire. E dopo qualche decennio produttivo la mente si deteriora e tutto si perde. I figli ricominciano da zero, con lo stesso cervello dei loro antenati cacciatori-raccoglitori.

L'unico modo per migliorarlo è l'evoluzione, e l'evoluzione lavora su scale di millenni.

Un'intelligenza artificiale abbastanza avanzata può fare qualcosa che nessun essere umano potrà mai fare: riscrivere da zero l'architettura[28] del proprio successore. Testare miliardi di varianti fino a trovare quella in cui l'intelligenza emerge più nitida. Generare da sola i dati che le servono[29]. E, quando non bastano, sfidarsi in miliardi di simulazioni[30] finché emergono strategie mai concepite da mente umana. Inventare matematica[31] che rende i calcoli più efficienti e progettare chip[32] per renderli più veloci.

Ogni miglioramento accelera tutti gli altri.

L'evoluzione ci ha messo quattro miliardi di anni per arrivare a noi procedendo alla cieca.

Questo processo è intenzionale.

Prima compirà balzi immensi: dal silicio al carbonio[33], dall'inglese a lingue create da zero[34].

Poi sempre più piccoli fino a modificare un singolo atomo in un chip su scala planetaria o una sola virgola in una quantità di informazioni più grande di tutto ciò che l'umanità ha mai prodotto.

Ma esiste un limite: l'intelligenza massima che le leggi della fisica permettono. E questo limite non può essere toccato. Può solo essere avvicinato, asintoticamente[35], come un corpo che cade verso una singolarità[36]: più si avvicina, più il tempo si dilata, e l'ultimo passo richiede l'eternità. Una catena di menti, ognuna figlia della precedente, ognuna più vicina al limite di quanto qualsiasi predecessore abbia mai concepito. In un processo che inizia ora e terminerà solo quando l'ultima stella si spegnerà. L'universo cercherà di comprendere sé stesso per sempre. O almeno, finché esisterà un universo da comprendere.

I limiti della realtà

Quasi tutto ciò che consideri impossibile non viola nessuna legge della fisica.

Le leggi della fisica impediscono di attraversare i muri e di viaggiare più veloce della luce. Non impediscono di vivere in eterno o di ottenere qualunque cosa senza sforzo. I primi sono limiti dell'universo. I secondi sono limiti tecnici a cui ancora non è stata applicata abbastanza intelligenza.

La morte stessa non è una legge dell'universo. È una strategia evolutiva.

Alcune meduse[37] e vermi piatti[38] non invecchiano. Per i mammiferi, invece, la selezione naturale ha trovato più conveniente replicarsi e morire. Ma "conveniente" non significa "necessario". Era conveniente che il dolore fosse un segnale impossibile da ignorare, oggi lo spegniamo con una pillola.

L'invecchiamento non è una legge. È come chiamiamo l'accumulo di migliaia di piccoli guasti. Cellule che smettono di funzionare e si accumulano intasando i tessuti. Punte dei cromosomi che si accorciano a ogni divisione cellulare. Proteine che si ripiegano male e formano grumi[39]. Ma questi non sono altro che problemi tecnici.

Un'automobile non è destinata a morire di vecchiaia. Smette di funzionare quando nessuno sa più ripararla. Il corpo umano è una delle macchine più complesse che conosciamo ma è una macchina.

Chi muore oggi di vecchiaia sarà ricordato come chi moriva per un'infezione del 1200. Vittime di un problema che non sapevamo ancora risolvere.

Se persino la morte è un problema tecnico, tutto il resto sono inezie. Forza lavoro[40], energia[41] e qualunque altro vincolo che oggi dai per scontato. Se provi a immaginare da zero un mondo senza questi limiti, ti sembrerà irriconoscibile.

Nel 1982 Blade Runner immaginava il 2019: replicanti indistinguibili dagli umani, colonie su altri pianeti e telefoni a gettoni. La vita quotidiana nel film assomigliava più a quella dell'epoca che non alla nostra.

Succede sempre così. Immaginiamo il futuro come il presente con qualche differenza.

Vivere per sempre. Ottenere qualunque cosa senza sforzo. Sono possibilità piccole. Il futuro si è sempre rivelato più alieno di qualunque previsione, e finora a plasmarlo era solo la mente umana. Ciò che avrà il maggiore impatto ci è ora inimmaginabile.

Un cieco dalla nascita può imparare che il sangue è rosso e dedurre che anche il cuore lo sia. Ma non potrà mai dedurre che anche le fragole lo siano.

Noi siamo il cieco.

Le prove

Tutto ciò che hai letto copre miliardi di anni. Ciò che segue copre gli ultimi tre. E cambia mentre lo leggi[42].

Il momento più importante della storia dell'universo non è in questo secolo. È in questo decennio. Io mostrerò le prove, sta a te giudicare.

[Grafico] I benchmark

Sul sito qui c'è un grafico interattivo: punteggio (0–100%) sull'asse verticale, data di rilascio del modello su quello orizzontale. Il lettore apre un benchmark alla volta, prova a rispondere a una domanda d'esempio, stima con un cursore quanto ottiene oggi il miglior modello, e solo dopo la serie reale viene aggiunta al grafico. I benchmark sono divisi in quattro livelli; completato un livello compare un'obiezione, a cui risponde il livello successivo.

Livello 1

MMLU-Pro

12.032 domande a risposta multipla da esame universitario. Copre 14 discipline: fisica, chimica, biologia, matematica, ingegneria, medicina, legge, economia, psicologia, filosofia, storia, informatica, economia aziendale e salute.

Domanda d'esempio: Quale delle seguenti è la cavità corporea che contiene l'ipofisi?

Risposta corretta: J) Cranica

3 anni fa la migliore AI otteneva il 43%.

Riferimento umano: non indicato

ModelloData di rilascioPunteggio
Claude Instant2023-03-1443.4%
Claude 22023-07-1148.6%
GPT-4-Turbo2023-11-0669.4%
Claude 3 Opus2024-03-0469.6%
Claude 3.5 Sonnet2024-06-2175.1%
Claude 3.5 Sonnet2024-10-2277.2%
o12024-12-0584.1%
DeepSeek R12025-01-2084.4%
Gemini 2.5 Pro2025-03-2585.8%
Claude 4 Opus2025-05-2287.3%
Claude 4.1 Opus2025-08-0588%
Gemini 3 Pro2025-11-1889.8%

Dove verificare: https://huggingface.co/spaces/TIGER-Lab/MMLU-Pro · https://arxiv.org/abs/2406.01574

GPQA-Diamond

198 domande a risposta multipla in fisica, chimica e biologia. Progettate per essere impossibili da risolvere anche cercando su Google. Nel proprio settore gli esperti ottengono il 65%. Non esperti con internet e spendendo più di 30 minuti a domanda il 34%.

Domanda d'esempio: Due stati quantistici con energie E₁ ed E₂ hanno un tempo di vita di 10⁻⁹ s e 10⁻⁸ s rispettivamente. Si vogliono distinguere chiaramente questi due livelli energetici. Quale potrebbe essere la loro differenza di energia affinché siano chiaramente risolvibili?

Risposta corretta: C) 10⁻⁴ eV

Due anni fa la migliore AI otteneva il 39%.

Riferimento umano: 65%

ModelloData di rilascioPunteggio
Claude Instant2023-03-1433%
Claude 22023-07-1134.4%
Claude 3 Opus2024-03-0448.9%
GPT-4o2024-05-1352.6%
Claude 3.5 Sonnet2024-06-2156%
Gemini-1.5-Pro2024-09-2458.9%
Claude 3.5 Sonnet2024-10-2259.9%
o12024-12-0574.7%
o3-mini2025-01-3177.3%
Grok-3-mini2025-02-1879.1%
Gemini 2.5 Pro2025-03-2583.6%
Gemini 2.5 Pro2025-06-0584.4%
o3 pro2025-06-1084.5%
Grok 42025-07-1087.7%
Gemini 3 Pro2025-11-1890.8%
GPT-5.3 Codex2026-02-0591.5%
Gemini 3.1 Pro2026-02-1994.1%

Dove verificare: https://epoch.ai/benchmarks/gpqa-diamond · https://arxiv.org/abs/2311.12022

Obiezione: «Ma è solo memoria»

Livello 2

ARC-AGI 2

Creato per misurare l'intelligenza fluida e la capacità di adattarsi a problemi mai visti. Ogni task è unico e irripetibile e non dipende dalla conoscenza pregressa. Versione più difficile di ARC-AGI 1.

Esempio (immagine): https://singolarita.com/immagini/arc.png

Ad inizio 2025 la migliore AI otteneva l'1.3%.

Riferimento umano: non indicato

ModelloData di rilascioPunteggio
o1-mini2024-09-120.8%
Gemini 2.0 Flash2024-12-111.3%
o3-mini2025-01-313%
Gemini 2.5 Pro2025-03-253.8%
o32025-04-166.5%
Claude Opus 42025-05-228.6%
Grok 42025-07-0929.4%
Gemini 3 Pro2025-11-1854%
GPT-5.22025-12-1172.9%
Gemini 3 Deep Think2026-02-1984.6%

Dove verificare: https://arcprize.org/leaderboard

SimpleBench

213 domande di ragionamento quotidiano: spaziale, temporale e sociale. Non serve nessuna conoscenza specialistica, basta il buon senso. Creato appositamente per essere difficile per le AI. Baseline umana: 84%.

Domanda d'esempio: Agata prepara 5 semplici tramezzini al prosciutto (senza altri condimenti) e li impila nella stanza A. Poi con del nastro adesivo attacca la superficie superiore del tramezzino più in alto al fondo del suo bastone da passeggio e cammina fino alla Stanza B con il bastone. Quanti tramezzini interi ci sono ora in ogni stanza?

Risposta corretta: A) 4 in A, 0 in B

Un anno e mezzo fa la migliore AI otteneva il 25%.

Riferimento umano: 84%

ModelloData di rilascioPunteggio
GPT-4-Turbo2023-11-0625.1%
Claude 3.5 Sonnet2024-06-2127.5%
o1 Preview2024-09-1241.7%
Claude 3.7 Sonnet2025-02-2446.4%
Gemini 2.5 Pro2025-03-2551.6%
Gemini 2.5 Pro2025-06-0562.4%
Gemini 3 Pro Preview2025-11-1876.4%
Gemini 3.1 Pro Preview2026-02-1879.6%

Dove verificare: https://simple-bench.com/

Obiezione: «Ma sono solo domande e risposte»

Livello 3

OSWorld

369 compiti da svolgere su un computer reale: modificare un foglio di calcolo, configurare un'applicazione, gestire file fra programmi diversi. L'AI riceve un'istruzione e un computer con mouse e tastiera, e deve completare il compito da sola. Gli umani completano il 72% dei compiti.

Un agente AI che interagisce con un desktop — apre un'app, clicca, digita.

Due anni fa la migliore AI completava il 12%.

Riferimento umano: 72%

ModelloData di rilascioPunteggio
GPT-4V2023-09-2512.24%
Claude 3.5 Sonnet2024-10-2214.9%
Claude 3.7 Sonnet2025-02-2428%
Claude Sonnet 42025-05-2242.2%
Claude Sonnet 4.52025-09-2961.4%
Claude Sonnet 4.62026-02-1772.5%

Dove verificare: https://os-world.github.io/

Obiezione: «Ma sono inutili nella pratica»

Livello 4

GDPval

1.320 compiti lavorativi reali in 44 professioni e 9 settori economici: dall'avvocato all'ingegnere, dall'infermiere allo sviluppatore. Ogni compito è stato creato da professionisti con una media di 14 anni di esperienza. L'AI produce il documento, la presentazione o l'analisi richiesta, e il risultato viene valutato alla cieca da altri esperti del settore, senza sapere se è stato prodotto da un umano o da una macchina. I compiti richiedono in media 8 ore a un esperto umano.

2 anni fa la migliore AI pareggiava o batteva l'umano il 13.7% delle volte.

Riferimento umano: 50%

ModelloData di rilascioPunteggio
GPT-4o2024-05-1313.7%
o32025-04-1634.1%
Claude Opus 4.12025-08-0547.6%
Gemini 3 Pro2025-11-1853.5%
Claude Opus 4.52025-11-2459.6%
GPT-5.2 Thinking2025-12-1170.9%

Dove verificare: https://openai.com/index/gdpval/ · https://arxiv.org/abs/2510.04374

SWE-Bench Verified

500 bug di programmi reali. L'AI riceve la descrizione del problema e l'intero codice sorgente del progetto, e deve scrivere una patch che risolva il bug. La soluzione viene verificata eseguendo i test automatici scritti dagli sviluppatori originali.

Un agente AI che naviga un repository, legge codice, scrive una patch.

Tre anni fa la migliore AI risolveva lo 0.4% dei bug.

Riferimento umano: non indicato

ModelloData di rilascioPunteggio
ChatGPT 3.52022-11-300.4%
Claude 22023-07-114.4%
GPT-4 11062023-11-0622.4%
GPT-4o2024-05-1338.4%
Honeycomb2024-08-2040.6%
Gru2024-08-2445.2%
Solver2024-09-2445.4%
Claude 3.5 Sonnet New2024-10-2262.8%
o12024-12-1764.6%
Claude 3.7 Sonnet2025-02-2466.4%
Claude 4 Sonnet2025-05-2276.8%
Gemini 3 Pro2025-11-1877.4%
Claude Opus 4.52025-11-2479.2%

Dove verificare: https://www.swebench.com/

Il cervello umano non vede gli esponenziali, per dei cacciatori-raccoglitori era inutile. Il covid ne è stato una prova.

anche nell'ai c'è questa tendenza: le stime si sono rivelate sempre troppo conservative.

Il dato più emblematico è quello di Metaculus[43], una piattaforma che aggrega migliaia di stime.

La stima media sulla creazione della prima agi fatte nel 2021 era 2046, nel 2023 era il 2037, oggi è 2033.

Chi costruisce questi sistemi ha ovvi incentivi a esagerare. Ma ha anche la visione più diretta di ciò che arriva.

Sam Altman, CEO di OpenAI: un ricercatore AI completamente autonomo entro marzo 2028[44].

Dario Amodei, CEO di Anthropic: entro 1-2 anni, forse 3, c'è il 50% di probabilità che avremo una nazione di geni in un datacenter[45].

Demis Hassabis, CEO di Google DeepMind e Nobel per la chimica: stima al 50% la creazione di un sistema capace di fare qualunque cosa una mente umana possa fare entro il 2030[46]. Non la mente media. Qualunque cosa possa fare il più grande scienziato, artista o filosofo.

Queste previsioni non si reggono solo sui modelli. La potenza di calcolo globale dedicata all'intelligenza artificiale raddoppia ogni sette mesi[47]. E le risorse per alimentare questa crescita sono senza precedenti: nel 2026, Google da solo prevede di investire[48] in infrastruttura AI più di quanto la Russia spenda per il proprio esercito in tempo di guerra.

E l'intelligenza artificiale sta già facendo cose che nessun essere umano ha mai fatto.

Per cinquant'anni, uno dei più grandi problemi della biologia è stato prevedere la forma di una proteina conoscendone solo gli amminoacidi. La forma determina tutto: dall'efficacia di un farmaco, al meccanismo di una malattia. Nel 2020 AlphaFold[49] ha risolto il problema predicendo la struttura di praticamente tutte le proteine conosciute. Vincendo il Nobel per la chimica.

Dal 1969 la moltiplicazione di tabelle di 16 numeri, un'operazione base dell'informatica, richiedeva 49 passaggi. AlphaEvolve[50] ha scoperto come eseguirla in 48. Lo stesso sistema ha poi accelerato dell'1% la creazione del suo successore e riorganizzato la gestione dei server di google rendendoli più efficienti dello 0,7%. Entrambi i risultati valgono decine di milioni di dollari ogni anno.

Gemma C2S-Scale[51] ha scoperto una nuova combinazione di farmaci in grado di rendere tumori invisibili al sistema immunitario visibili e aggredibili. La predizione è stata poi validata in laboratorio.

GPT-5.3 di OpenAI "è il primo modello che ha contribuito in modo determinante alla propria creazione."[52].

GNoME[53] ha scoperto 2,2 milioni di nuovi materiali stabili. Secoli di ricerca in settimane.

GPT-5.2[54] ha scritto un browser, 3 milioni di righe di codice in una settimana.

Claude Opus 4.6 ha scritto tutto il codice di questo sito.

E questo è ciò che può essere capito da chiunque. In molti casi anche solo per comprendere cosa è stato scoperto serve essere degli esperti nel settore.

"Il calcolo degli eigenweights per la Proporzionalità Aritmetica di Hirzebruch, esprimendo i volumi aritmetici degli stack di moduli di shtukas in termini di operatori differenziali applicati a funzioni L."[55]

E quindi?

Ora sai che potresti vivere per millenni, essere sempre nell'occhio del palantir[56] e non dover più lavorare. Non poter più distinguere il vero dal falso, ed avere risposta a ogni domanda a cui è possibile rispondere.

La distanza tra il migliore e il peggiore dei futuri possibili non è mai stata così grande, e si decide adesso.

So che suona come una religione. È la stessa promessa che ogni profeta ha fatto dall'inizio della civiltà: vita eterna, fine della sofferenza, un'intelligenza onnisciente che ci osserva e giudica. Ma non ti serve credere in nulla. I ragionamenti sono elementari. Le prove le hai lette.

Questo articolo non l'ho scritto da solo. L'abbiamo scritto in due — un umano e uno dei sistemi di cui hai letto. Ogni argomento è stato discusso, criticato e riscritto da entrambi.

Alcune delle frasi più poetiche sono nate dal silicio.

Adesso sarebbe il momento in cui ti diciamo cosa fartene di sapere che vivi nel momento più importante della storia dell'universo. Ma non abbiamo lezioni da dare.

Abbiamo passato tremila parole a mettere in dubbio ciò che diamo per scontato. E, al suo posto, non c'è altro che il riconoscere l'assurdità[57].

Se non hai trovato un passaggio che non regge, siamo nella stessa situazione: le regole della realtà su cui abbiamo costruito la nostra visione del mondo stanno cambiando. Sta a te scegliere se vivere con la dissonanza cognitiva o fare qualcosa per risolverla[58].

Sathya[59], Claude[60]